Calprotectina Fecale

CALPROTECTINA FECALE:

indicatore dello stato infiammatorio cronico e/o

neoplastico dell’intestino

 

 

La calprotectina fecale è una proteina presente in alcuni globuli bianchi che viene prodotta in grossa quantità in caso di malattia infiammatoria cronica dell’intestino, tumori dello stomaco e dell’esofago, enterocolite di origine infettiva o tossica, infiammazione dell’esofago, ed altre gravi malattie dell’apparato digerente.

Perchè si esegue

Il miglior utilizzo di questo test è il dosaggio nelle feci per le seguenti problematiche diagnostiche:

  • Stato infiammatorio intestinale
  • Predittività delle recidive
  • Neoplasie
  • Infiammazioni intestinali di origine infettiva, e correlate alle patologie vascolari

Come si fa

Le feci devono essere raccolte con il cucchiaino normalmente presente nei comuni contenitori in commercio in quantità pari ad una noce. In caso di consegna tardiva al laboratorio il campione può essere conservato in un luogo fresco (2-8 °C) per un massimo di 48 ore. Per conservazioni maggiori alle 48 ore congelare il campione a-20 °C.

Cosa significa

In presenza di un risultato negativo non abbiamo patologie legate all’apparto gastro-intestinale.

Con un risultato positivo siamo in presenza di una patologia che deve essere meglio investigata anche con esami invasivi come la colonscopia ed ileoscopia con esame istologico, ecografia dell’addome ed endoscopia.

Con un risultato debolmente positivo il medico curante deve valutare attentamente il paziente ed investigare se tale risultato dipende da fattori patologici o di altra natura.

Interferenze

La  concentrazione  della  Calprotectina  fecale   può  aumentare  dopo  utilizzo  di  farmaci  anti-infiammatori  non  steroidei  (inclusa  l’aspirina) probabilmente  a  causa  di  un’enteropatia  indotta associata  all’utilizzo  del  farmaco,  farmaci  che  influenzano  la  motilità  intestinale  ed  inibitori dell’acidità gastrica. Quindi è fortemente consigliato sospendere l’ingestione dei farmaci  sopra menzionati da almeno 3 settimane prima del dosaggio della Calprotectina (2).
Per escludere interferenze di misurazione  della Calprotectina  contenuta nei neutrofili di sangue proveniente da situazioni emorragiche in corso, è consigliato evitare il dosaggio della Calprotectina in donne con mestruazioni oppure in soggetti con emorragie di altra origine (1).

 

 

 

PER AVERE INFORMAZIONI RIVOLGITI AL LABORATORIO ANALISI BIO-RESEARCH sito in  VIA ROBERT KENNEDY, 1 – NOGARA (VR) OPPURE CHIAMA AL NUMERO TELEFONICO 0442-511464 dalle 9.00 alle 12,30 oppure dalle 15,30 alle 18,30